L' IPNOSI IN MEDICINA

METODICHE E TECNICHE PER OPERARE CON L' IPNOSI

   
 
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Ricordatevi sempre che, nell’ ipnosi in Medicina :

 

« La motivazione inconscia del paziente è sempre più importante della “profondità” della trance e, che, solo allora, il paziente troverà “sempre” il tempo per essere puntuale col suo terapeuta ».

 

Ciò che il paziente possa pensare o dire sulla prima induzione non ha importanza sull’efficacia della ipnosi. Molti resistono col desiderio conscio di cooperare: soprattutto i fumatori che soffrono di enfisema da affezione coronarica. L’importante è che il paziente creda nella suggestione che gli si dà e che abbia piena fiducia nel terapeuta. Il vaglio preipnotico, con relativo colloquio, farà luce sulla sua emotività generale e la conseguente idoneità all’ ipnoterapia.

L’ipnoterapeuta dovrà spiegare al paziente i vari stadi dell’ ipnosi rassicurandolo sul fatto che rammenterà ogni cosa detta e che, raramente nella prima seduta, raggiungerà gli stadi più profondi, che potrebbero creargli un’amnesia spontanea. Lo scopo sarà di aiutarlo a smettere di fumare o diminuire un eccessivo appetito o eliminare i suoi disturbi gastrointestinali etc.

Il tono della voce sarà rassicurante.

Nella maggior parte dei casi sarà importante regolare il ritmo suggestivo con la respirazione del paziente. L’ induzione dovrà sempre aver luogo in una stanza tranquilla, semibuia, senza rumori che disturbino. Potrà essere fatta in poltrona o (meglio), in un comodo lettino con la testa sollevata.

Il paziente non dovrà quasi mai essere sorpreso dalle azioni improvvise del terapeuta. (In medicina l’ ipnosi istantanea dovrà essere usata solo raramente). Il terapeuta non dovrà mai essere preoccupato di ottenere la stessa profondità della trance per tutti e dovrà sempre rammentarsi che, più il paziente avrà bisogno dell’ ipnosi, più facilmente raggiungerà uno stato profondo di trance. Non dovrà meravigliarsi mai quando, usando un conto alla rovescia da dieci a uno, si accorgerà che, dal sette al quattro, il suo paziente entrerà in uno stato di trance più profonda. (Dal sette al quattro il paziente si rilasserà, perché la sua seduta sta terminando).

 

[ ARTICOLO PARTE 2]

 


Sito dedicato agli studi e ricerche del Prof. Erminio Di Pisa