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IPNOSI PARZIALE

 
3. IPNOSI : LE MANI INCOLLATE

Fate tendere le braccia in avanti e congiungere le mani sino a che le palme si tocchino.

Disponete le vostre mani attorno a quelle del soggetto, fissandolo alla radice del naso e, dopo avergli stretto leggermente le mani, dite decisamente:

« Io le incollerò solidamente le mani. Conterò sino a tre ed esse saranno incollate così fortemente che lei non riuscirà più a staccarle qualsiasi: sforzo faccia ». 

Il vostro sguardo non dovrà mai abbandonare quello del vostro soggetto, le suggestioni saranno persuasive soggiogando la sua volontà.

Dopo non meno di venti secondi di « fissazione », indietreggerete e direte:

« Le sue mani si incollano, ecco... sono già Incollate..., saldate assieme... Uno..., due..., tre! Lei è incapace di staccarle... qualunque sforzo lei faccia per staccarle non servirà che a saldarle maggiormente ». 

Eliminerete la contrazione delle mani dicendo:

« Quando batterò le mie mani, le sue si scolleranno ». 

Fissatelo per qualche secondo, battete le mani, e dite:

« Sono ritornate libere: le stacchi ».

Farete compiere agli altri soggetti prima di passare ai successivi esperimenti, una per una, le esperienze fin qui descritte.

Vi illustrerò ora altri tre esperimenti prima di passare alle ultime quattro dimostrazioni, senz’altro più complesse.

 

4. LE GAMBE IRRIGIDITE

Il nostro soggetto dovrà essere diritto, le gambe rigide, i piedi uniti.

Ponete un ginocchio a terra, applicate le mani di piatto sulle sue cosce, fatevi fissare negli occhi e ditegli:

« Le sue gambe si irrigidiscono, come l’acciaio. Fra un po’ non potrà più piegarle. Continui a fissarmi. Ora conterò sino al tre, al mio tre le sarà impossibile piegarsi sulle gambe. Uno, due, tre!... Ci provi! Lei è nell’impossibilità di piegare le sue gambe ». 

L’effetto dell' ipnosi sarà così eliminato:

« Ora lei può piegare le sue gambe. Tutto è finito! Lei ritorna normale come prima... ». 

 

5. GLI OCCHI CHIUSI

Fate tenere al soggetto le palpebre socchiuse. Sollevategli leggermente col pollice e l’indice della mano destra la pelle alla radice del naso fra le ciglia, distendete l’altra mano davanti ai suoi occhi coprendogli la luce e annunciate in tono fermo e deciso:

« Ora le chiuderò gli occhi impedendole di poterli riaprire. Le sue palpebre cominciano ad attaccarsi, saldamente, come se fossero incollate, ed al mio tre, non riuscirà più ad aprirle. Uno..., due..., tre! I suoi occhi sono chiusi! Chiusi! Non può più riaprirli; più si sforzerà, più rimarranno chiusi ». 

L’effetto dell' ipnosi lo eliminerete soffiando energicamente sugli occhi:

« Tutto è finito. Riapra gli occhi! Torna la luce ». 

 

6. AFONIA SUGGERITA

Questo esercizio richiede molta forza suggestiva che migliorerete poi con l’abitudine.

È basilare per passare alle ultime quattro dimostrazioni. Dite al vostro soggetto:

« Qual è il suo nome? ». 

Immediatamente, come vi avrà risposto, fissatelo intensamente negli occhi e ditegli:

« Ora, signor..., quando io avrò pronunciato il numero 7, lei sarà in-ca-pa-ce di ripetermi il suo nome ».

Si sentirà alla gola un nodo che glielo impedirà. Ecco, io comincio a contare:

« Uno... due... tre... quattro... sette! ».

Puntate l’indice alla gola del soggetto e ditegli:

« Le proibisco di pronunciare il suo nome ». 

Ripetete la frase suggestivamente, in tono grave, due o tre volte. 

Gli restituirete la parola sorridendo e battendo le mani:

« È finito tutto! Mi ripeta il suo nome ». 

Ottenuti buoni risultati nei primi sei esperimenti, leggeri ed elementari, passerete agli ultimi quattro successivi, curando di scegliere, se vi sarà possibile, un soggetto già trattato in precedenza.

 

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Sito dedicato agli studi e ricerche del Prof. Erminio Di Pisa