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L’
ipnosi si può provocare con mezzi meccanici o con lo shiatzu,
di cui parlerò oltre, ma ha azione lenta, brutale e
sempre empirica. La suggestione è preferibile.
La
suggestione in ipnosi è l’arte di agire col gesto, la parola, lo
sguardo sulle persone per imporre le nostre idee ed
impressioni.
La suggestione efficace deve essere energica e determinata.
Ricevuta
passivamente dal soggetto risulta molto più forte rispetto al
caso in cui il soggetto vi faccia resistenza, ma essa può
essere vinta con l’insistenza e la ripetizione. (Gutta
cavat lapidem).
Ecco
dunque come deve essere l’ipnotizzatore dopo la definizione
di suggestione, che è la forma principale per provocare l’
ipnosi : sicuro e fermo.
La
sua personalità deve essere forte, il comportamento deciso,
la sicurezza sempre presente in ogni sua azione ed
espressione, per poter raggiungere l’inconscio del soggetto
e far sorgere le rappresentazioni desiderate.
La
sicurezza e la fermezza abbinate ad una parola positiva ed uno
sguardo determinato eserciteranno il massimo effetto.
Occorrerà
per assicurarsi dei risultati costanti procedere con metodo,
realizzare le condizioni indispensabili per ipnotizzare,
conoscere i procedimenti che ipnotizzano e saperli
applicare: tutte cose possibili alla maggior parte degli
esseri umani.
Ecco,
prima di iniziare qualsiasi esperienza ipnotica, degli
esercizi di allenamento preparatorio per acquistare la
sicurezza
e la confidenza in se stessi, le qualità e le facoltà che
conferiscono la forza di praticare la suggestione. Questi
tre esercizi, che dovranno essere ripetuti ogni giorno,
elimineranno la mancanza di sicurezza, la timidezza, il
timore,
l’emozione, sostituendoli con un senso di forza, di
confidenza in se stessi e di tranquillità.
[ PARTE
2 ARTICOLO PARTE 4 ]
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Erminio Di Pisa |