Ipnosi e la sua storia

Questa « cultura » dei soggetti proveniva dalla tradizione dei magnetizzatori.

A partire da questo momento, si rinunciò a individuare le basi psicologiche dello stato ipnotico ; esso venne considerato solamente dal punto di vista fisiologico.

Pierre Janet, che si collegò in questo senso alla scuola di Richet, studiò la suggestione non come idea, ma come azione e mostrò il carattere incompleto delle azioni suggerite. Inadatte alla esperienza totale del soggetto, esse presentano un carattere di automatismo anche a livello subconscio, poiché il soggetto non se ne rende conto nel momento stesso in cui esegue.

Esse presentano anche tutti i caratteri degli impulsi. Nello stesso tempo, Janet dimostrò che i fenomeni di suggestione sono indipendenti dallo stato ipnotico, dal momento che « La suggestionabilità può essere totale, al di fuori del sonnambulismo artificiale e può essere totalmente assente in uno stato di sonnambulismo completo; in una parola, essa non varia nel medesimo tempo e nel medesimo senso di questo stato ».   

L’ ipnotismo veniva definito così:« Una trasformazione momentanea dello stato mentale di un individuo, determinata artificialmente da un altro uomo è sufficiente per provocare dissociazioni della memoria personale ».Ammetteva che l’ ipnotismo fosse uno dei sintomi della nevrosi isterica.

Questa constatazione era già stata fatta dagli antichi magnetizzatori. Tuttavia, la fatica, l’emozione, le intossicazioni possono provocare una abbassamento della tensione psicologica e la disintegrazione dello stato di coscienza. In questa rapida storia dell’ ipnotismo bisognerà ancora menzionare due nomi che ritroveremo nel periodo metapsichico propriamente detto: Myers e lo studioso polacco Ochorowicz.

Conferendo una grande ampiezza alla teoria della vita inconscia dello spirito, Myers espresse l’opinione che « Una corrente di coscienza si svolga sopra di noi, ma al di sotto della soglia della vita quotidiana, e che questa coscienza abbracci poveri sconosciuti. dei quali i fenomeni ipnotici non offrono che un primo esempio ». 

Considerando come « superiori » i fenomeni che Janet aveva dichiarato patologici e inferiori, avanzò l’ipotesi che « L’automatismo non sia solamente una regressione ma un progresso e che l’isteria confini con la genialità ». 

Ochorowicz contestò l’affermazione di Bernheim secondo cui nessuno poteva essere addormentato contro la sua volontà. Egli stabilì l’esistenza della «sensibilità ipnotica» e mostrò che un individuo dotato di una sufficiente sensibilità ipnotica può essere ipnotizzato contro la sua volontà, e persino a sua insaputa.

Sviluppò inoltre con molta forza la teoria dell’ideoplastia, cioè dell’onnipotenza di un’idea presente nello spirito grazie alla depressione di tendenze superiori.

Un insigne psicologo, Alfred Binet, sottolineò gli effetti. della suggestione intesa in questo modo. Si considerò « pressoché autorizzato ad affermare che la suggestione può creare tutto ». Studiò specialmente le allucinazioni, i movimenti e gli atti, la paralisi della sensibilità e del movimento. In questa ricerca constatò che il sonno ipnotico era confinante con il sonno normale e che la nozione di automatismo non caratterizzava esattamente l’ ipnosi . Nello studio, così importante per la metapsichica, delle alterazioni della personalità che Binet impostò con grande imparzialità, si avvicinò maggiormente alle idee di Myers piuttosto che a quelle di Pierre Janet.

Nel 1892, morto Charcot, l’ ipnotismo già declinava. Studiato esclusivamente dai medici e impiegato a fini terapeutici, non cedette il suo contenuto metapsichico, dal momento che non lo si volle né ricercare ne vedere. Come reazione contro i magnetizzatori, si vollero eliminare tutti gli elementi fantastici. La natura dell’isteria diede luogo a dispute che non si sono ancora placate. Freud, partendo dalle idee di Pierre Janet, non riconobbe che cause psicologiche a questa malattia; le cercò nei rapporti fra conscio e inconscio e sviluppò. brillantemente una teoria interpretativa del sogno, che ha il solo torto di conferire troppa importanza alla sessualità. Sollier affermò che l’isteria è dovuta a cause fisiologiche interne del cervello. Babinski, infine, mise a punto la sua teoria del « pitiatismo », secondo la quale l’isteria non è altro che suggestione, autosuggestione, imitazione o simulazione. Un secolo dopo il magnetismo animale, la medicina psicologica derivata dagli studi di Bxaid si trovava davanti a questa « impasse ». Ricercatori isolati come il dott. Bérillon tentarono di togliere l’ ipnotismo dal discredito nel quale era caduto.

L’ ipnosi tornò in auge durante la prima guerra mondiale con J. A. Hadfleld col termine « ipnoanalisi » per il trattamento delle nevrosi di guerra mediante l’abreazione delle emozioni di situazioni belliche traumatiche.

Tra le due guerre si distinse per serietà ed applicazione Clark L. Hull (1884-1952), celebre psicologo americano, che attaccò il famoso fisiologo russo Pavlov confutando « sperimentalmente » le sue osservazioni secondo cui « tanto l’ ipnosi quanto il sonno comportano l’inibizione selettiva di certi centri cerebrali ».  

Altri studiosi furono Prince, Schilder, Young, White e Sears. Il Mc Dougall (1926) si riallacciò alla teoria del Janet sulla dissociazione, indicando i rapporti fra le varie parti dissociate della personalità.

Terminata la. seconda guerra mondiale fu fondata nel 1949 negli Stati Uniti la Society for Clinical and Experimental Hypnosis che dieci anni dopo divenne internazionale. Nel 1957 fu fondata un’altra società, l’American Society of Clinical Hypnosis.

Queste due società, inizialmente controverse, ora collaborano assieme molto attivamente.

Nel 1958 l’American Medical Association riconobbe ufficialmente l’ ipnosi sia in medicina che in odontoiatria. L’American Psycological Association (1969) differenziò in una sezione gli psicologi interessati all’ ipnosi . L’ipnoterapia è ormai considerata una valida modalità di cura dopo quasi due secoli di popolarità contrastante e di abbandono ed è utilissima nel trattamento medico, psicologico e odontoiatrico.

In Italia abbiamo il Centro Internazionale di Ipnosi Medica e Psicologica, diretto da uno dei fondatori, il prof. Rolando Marchesan, con sede a Milano in corso xxii marzo, 57.

Il prof. Marchesan offre permanentemente un « forum » per interscambi fra studiosi seri del settore.

 

[ ARTICOLO PARTE 3 ]

   

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