Ipnosi e la sua storia

In precedenza, i suoi tre precursori tedeschi J. Jassner, A. Kircher e S. Wènter fecero scalpore con l' ipnosi ipnotizzando una gallina appoggiandole la testa sul pavimento e lasciandola in quel modo per un certo periodo di tempo; l’immobilità induceva una fase di ipnosi . Da qui la teoria del « Magnetismo animale » secondo la quale alcuni soggetti sono in grado di influenzare la mente ed, il corpo di un’altra persona.
Mesmer nacque ad Iznang sul lago di Costanza il 23 maggio del 1734 e morì a Meersburg il 5 marzo del 1815.

Si laureò in filosofia e teologia a Jngolstadt e in medicina a Vienna (1766).
Nella sua tesi di laurea in medicina sostenne l’influenza fisiologica dei pianeti e l’esistenza di un « fluido » sottile esistente nell’universo. Una cura con calamite, portata a buon termine dal gesuita astronomo M. Hell, destò in lui la persuasione che tale « fluido » s’identificasse con la forza magnetica; più tardi nel 1775, si convinse che l’energia guaritrice proveniva dallo stesso organismo umano, e sostituì il magnetismo animale ossia in pratica lo sfioramento della punta delle dita, al magnetismo minerale. 

Questo suo mutamento d’indirizzo gli attirò lo sdegno della facoltà medica e delle autorità civili ed ecclesiastiche, prima favorevoli al suo sistema metallo-terapeutico; egli fu infine costretto, nel 1777, ad abbandonare l’Austria e nel 1778 si recò a Parigi dove ebbe i favori di Maria Antonietta.

Le sue guarigioni avevano del prodigioso: applicava dapprima bacchette di ferro magnetizzate ai pazienti sui quali poi con le mani effettuava dei passi longitudinali ,o trasversali, secondo i casi, che lo resero uno degli uomini più famosi e ricchi dei suo tempo.

Il magnetismo animale fu poi combattuto e proscritto dalla scienza « ufficiale » e vediamo come Mesmer a torto, sia stato considerato il fondatore dell’ipnotismo, credendo che gli effetti dell' ipnosi fossero causati dal « magnetismo animale », una forza considerata analoga al magnetismo fisico. Egli induceva « crisi acute » con grida e convulsioni, convinto che una malattia per guarire dovesse superare il suo culmine.
Guarì un caso di palese cecità isterica ed effettuò l’asportazione di un cancro mammario in anestesia magnetica. Pur nell’errore seppe anticipare le ricerche dei secoli xix e xx sull’ipnosi, sul medianismo, su tutta l’attività marginale e paranormale della psiche umana.

La vera ipnosi fu indotta casualmente: da un suo allievo, il marchese di Puységur (1715-1825) nella sua casa di campagna ove ipnotizzò un contadino che, caduto in un sonno profondo, sembrava insensibile ad ogni richiamo. Improvvisamente il Puységur ebbe l’intuizione « Alzati, gli disse, e cammina ».
Il giovane obbedì.
Perfezionò l’esperimento con altri impartendo ordini che dovevano essere eseguiti al risveglio.
Ecco come è nata la « suggestione postipnotica » tanto utile terapeuticamente.
Puységur scoprì così che la trance si poteva creare senza le « crisi » definite « essenziali » da Mesmer.

Il termine « ipnotismo » peraltro non era stato ancora introdotto, e solo nel 1842 esso fu adottato dal medico inglese James Braid (1785-1860), il quale cercò di dimostrare come il « fluido magnetico » cui il Mesmer e seguaci attribuivano ogni influenza sui loro pazienti, non esistesse affatto, e come i fenomeni del magnetismo animale furono del tutto soggettivi, cioè inducibili, mediante l’uso, da parte dell’operatore, di mezzi atti a stancare l’attenzione come la fissazione di un punto brillante.
Questo chirurgo inglese studiando a fondo la cosa si convinse della realtà del fenomeno dimostrando come fosse possibile indurre il sonno con le sole parole senza l’ausilio di altre forze.

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