Ipnosi e la sua storia

Basta leggere nella Bibbia per trovare la più antica descrizione, dell’ ipnosi nel libro della Genesi: «Allora il Signore Dio fece cadere, un sonno profondo su Adamo che si addormentò. E mentre dormiva, Dio prese una delle sue costole, mettendo carne al suo posto; poi. con la costola tolta all’uomo, formò la donna e la condusse ad Adamo». Quale miglior prova di anestesia ipnotica? L’ ipnosi è vecchia come l’uomo.

Troviamo una tecnica di auto ipnosi nell’incisione di una stele egiziana del Re Ramsete XII della ventesima Dinastia, all’incirca tremila anni fa, usando una lampada accesa. Al British Museum nel «Papiro Gnostico» (n secolo a.C.) vi sono accuratissime descrizioni di tecniche con l'uso dell' ipnosi . Il sogno, connesso al sonno, ha sempre avuto fondamentale importanza nella storia umana.
I messaggi divini erano ispirati dal sogno ed usati religiosamente.
Da qui la, tendenza a ricreare un sonno a comando per motivi augurali e d’auspicio.

L’ ipnosi fu usato nell’antico Egitto ed in Grecia per fini religiosi, i sacerdoti nel tempio ipnotizzavano per avere risposte fornite dagli dei stessi.
Esculapio, medico leggendario, guariva nel sonno e coi sonno.


L’ipnologo più illustre dell’epoca fu Apollonio di Tiana, casto, vegetariano, completamente distaccato dalle cose del mondo, vissuto fra il I e il II secolo d.C., enigmatica figura di mago e di filosofo neo-pitagorico, educato in Tarso, ritiratosi poi ad Egea nel tempio di Asclepio che ben presto, per opera sua, si trasforma in un liceo ed in un’accademia.
Tornato a Tiana, rinuncia all’eredità paterna e, avendo ormai abbracciato il pitagorismo, trascorre cinque anni nel silenzio e nella meditazione in Panfilia e in Cilicia. Comincia allora i suoi viaggi, che hanno un doppio scopo: progredire nella sapienza e guarire, chi soffre. Incomincia da Antiochia; poi visita Babilonia e l’India, dove, presso quei savi, compie la guarigione miracolosa di un paralitico e di un cieco con passi magnetici e, fissando negli occhi i malati, li invita a sedersi ed a dormire, risvegliandoli poi completamente guariti.

Questo pittoresco personaggio, la cui voce e sguardo affascinava la folla, va a Roma.
Qui, una fanciulla morta (o tale solo apparentemente) è da lui restituita alla vita.
Trionfa sulle difficoltà creategli da Tigellino e da Nerone, finché l’editto di quest’ultimo, che espelle dalla città i maghi ed i filosofi, lo costringe a partire.
Visita allora la Spagna, l’Africa e la Sicilia.
Ritorna in Italia e Domiziano è talmente intimorito dalla sua persona, che vorrebbe farlo imprigionare. In Efeso ha la visione della morte di Domiziano e l’annuncia. Muore sotto l’imperatore Nerva poche ore dopo aver guarito un ammalato col sonno.
Recentemente si sono impadroniti della sua figura teosofi e cultori di Scienze Occulte (E. Levi).
L’attenzione vera verso l’ipnotismo, dopo la fase di transizione del Medioevo, si risveglia verso la fine del 1700 con Franz Mesmer e col cosiddetto « Magnetismo animale ».

 

[ ARTICOLO PARTE 2 ]

 


Sito dedicato agli studi e ricerche del Prof. Erminio Di Pisa

 

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