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IPNOSI DINAMICA:
Erickson parlava al paziente contemporaneamente su due livelli: quello
inconscio e quello conscio sembrando infatti spesso che le sue parole non
avessero molto senso. Utilizzava molto la metafora e aneddoti ottenendo
anche in tale campo guarigioni "magiche"; Utilizzava la tecnica
di proiettare il paziente in un futuro immaginario in cui vivesse il
raggiungimento di un obbiettivo. Chiedeva al paziente ogni tipo di scena
in una sfera di cristallo e ricorreva frequentemente alla regressione di
età, alla distorsione temporale in cui sembra che il tempo si accordi e a
quello, che chiamava pseudo-orientamento nel tempo; quest'ultimo consiste
nel portare il soggetto in ipnosi profonda, in uno stato di dissociazione,
in cui crede di aver già fatto una cosa che ritiene al di là delle sue
possibilità.
Distorsione temporale
Con l' ipnosi l'ipnostista suggerisce al paziente di immaginare di trovarsi
in qualche momento nel futuro e abbia già vissuto quello che nella realtà
non è ancora avvenuto. Questa procedura è stata utilizzata con esiti
positivi con i pazienti depressi.
Erickson utilizzò occasionalmente anche tecniche comportamentiste, in
situazioni di eccessiva dipendenza dai genitori.
Prescrizione del sintomo
Egli chiedeva ad una persona, di assumere volontariamente un certo
comportamento, nella speranza di eliminarlo o di portarlo sotto il suo
controllo.Dire al cliente di fare quello che faceva già. Per esempio nel
caso delle diete, continuare a stare a dieta per tre settimane poi
rimpinzarsi. Metodo base nella terapia di M. Erickson per dare il via a un
piccolo cambiamento.
Richard Bandler e John Grinder analizzarono ciò che avveniva nelle sedute
terapeutiche, in termini sia di uso del linguaggio, sia dei messaggi
verbali che venivano scambiati e misero in evidenza il fatto che le
persone hanno la tendenza a rispondere usando prevalentemente un canale
sensoriale specifico.
Nella loro opera sostengono che nella terapia bisogna mirare a comunicare
con i processi inconsci.
Entrambi partono dall'idea che esiste una parte di noi, che ci fa fare ciò
che non vorremmo, o che ci impedisce di fare ciò che vorremmo, e che tale
parte agisce in nostro nome ed in qualche modo nel nostro interesse. Così
facendo, non cercano di eliminare un comportamento ma di integrarlo, e
aiutano il paziente a trovare delle alternative che lo conducono allo
stesso scopo.
MILTON MODEL
Il Milton model è un linguaggio particolare usato in terapia ed in ipnosi
in grado di creare uno stato alterato.
Il Milton model sfrutta le regole del Ricalco. Nel caso dell' ipnosi
l'operatore racconta l'esperienza che il soggetto vive in quel momento
sfruttando linguaggio generico, utilizzando il suo canale sensoriale di
accesso alle informazioni. Troverete qui di seguito è un esempio di
Milton model tratto da una lezione.
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