L' IPNOSI PER ESPERTI

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Le esperienze di Donato con l' ipnosi fecero scalpore e suscitarono dubbi e polemiche cosicché un medico della marina il dottor Brémaud, dopo una seduta di ipnosi con Donato a Brest, si rimise alla ricerca dei soggetti trattati in quella riunione, ne trovò un certo numero, li interrogò e rifece ciò che aveva fatto il maestro. 

Il suo scopo era triplice:

1.      Discolpare Donato di servirsi di compari.

2.      Dimostrare la realtà dei fenomeni.

3.      Controbattere Charcot dimostrando che i fenomeni potevano essere prodotti su individui non affetti da nevrosi.

 

In quattro mesi con l' uso dell' ipnosi mandò in trance un centinaio di soggetti, una sessantina già trattati da Donato ed altri nuovi che non avevano mai conosciuto Donato e non ne avevano mai sentito parlare. Modificò il metodo del maestro, migliorandolo, per ottenere un’ ipnosi ancora più veloce, facendola precedere da un’azione brutale che provocava una forte congestione encefalica.

Faceva rilassare il soggetto davanti a lui,con le braccia molli lungo i fianchi, poi, prendendolo all’improvviso alle spalle, lo faceva girare il più rapidamente possibile su se stesso aumentandone la sensibilità ipnotica. Procedeva poi con la fascinazione... Qualora in casi rarissimi il soggetto resistesse, lo faceva flettere dai tre ai cinque minuti con la testa vicino al pavimento.

Raggiunto il massimo della congestione iniziava la fascinazione esponendo il suo volto dinnanzi ad una sorgente luminosa.

Otteneva così analgesia, immobilità di tutti i muscoli, sguardo fisso, dando al soggetto tutte le attitudini desiderate, senza che potesse ribellarsi pur con la completa coscienza dei suo stato.

Sembrava sveglio.

 

  [ ARTICOLO PARTE 3