IPNOSI A DISTANZA E TECNICHE PER PREDIRE L'AVVENIRE


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- L' IPNOSI COME STRUMENTO PER PREDIRE L'AVVENIRE -

La seconda vista o chiaroveggenza è la facoltà di vedere senza l’aiuto degli occhi, di vedere a distanza anche a condizioni eccezionali, ad esempio un corpo opaco. Terrete conto delle eventuali e possibili allucinazioni dei soggetto, scartando le risposte che potrebbero essere ispirate dalla sua immaginazione, il suo giudizio o la sua memoria esaltato dallo stato alterato dell' ipnosi e otterrete delle prove assolutamente certe dell’esistenza di questa meravigliosa facoltà che si manifesta in soggetti suscettibili in seguito alla paziente educazione dell’operatore. Questa educazione permette, in certi casi, di sviluppare in modo straordinario questa stupefacente facoltà. Le persone in grado di fornire prove di chiaroveggenza, in uno stato di sonnambulismo artificiale, sono rarissime.

I soggetti sensibili al magnetismo, coloro che si sentono attratti fortemente all’indietro e che provano sintomi di calore e di oppressione quando l’ipnotizzatore con l' ipnosi pone le mani sulle scapole, offrono la maggior possibilità di riuscita perché sono condotti rapidamente in uno stato di sonnambulismo mediante il quale si manifesta la chiaroveggenza. Alcuni sensitivi, particolarmente dotati, arrivano subito alla « chiaroveggenza » dando all’operatore delle prove certe della sua esistenza.

Altri, più numerosi, vi giungono dopo diversi tentativi. La chiaroveggenza dipende esclusivamente dal soggetto; qualsiasi allenamento abbia effettuato, per quanto bravo possa essere l’ipnotizzatore, non potrà sviluppare questa facoltà che col sonnambulo che la possiede già e gli sarà impossibile «rendere lucido» un dormiente senza predisposizione alcuna.

Sceglierete per le esperienze di chiaroveggenza soggetti già allenati alle precedenti esperienze di trasmissione del pensiero.

Direte al soggetto:

 

«Lei può vedere... le è possibile vedere... lei vede... lei vede benissimo... i suoi occhi sono chiusi... guardi i suoi occhi chiusi... lei vede tutto ciò che la circonda, lei vede più lontano... lontanissimo... ancora più lontano... lei vede benissimo...».

 

Mentre suggestionate, fate qualche passo leggero sulla fronte poi mostrate il vostro orologio sulla fronte dell’ipnotizzato dicendo:

«Lei può vedere che ora è su questo orologio... vede l’ora... che ora è?... Guardi... faccia tutto ciò che può per vedere. Che ora è? ... Guardi...».

 

Salvo casi eccezionali difficilmente il soggetto vede subito. Se non vedesse ditegli cosa dovrete fare per aiutarlo. Fate all’istante ciò che vi chiederà e, qualora non sapesse rispondere alla vostra domanda, fate dei passi con lieve contatto sulla fronte dicendo:

«Guardi... lei può vedere... si concentri più che può, lei vede... lei vede...».

 

Riprendete chiedendo quale ora faccia l’orologio collocato sulla fronte del soggetto.

Molti sonnambuli non riescono subito, poi riprovando, acquisiscono una chiaroveggenza meravigliosa.

Cambiate soggetto se entro dodici tentativi non otterrete dei buoni risultati.

Quando il vostro soggetto avrà risposto esattamente all’ora dell’orologio chiedetegli che vi faccia la descrizione della camera in cui dorme, poi quella di un luogo, di una città che già conosce.

Se operate con un gruppo, invitate il vostro medium a dirvi cosa facciano le persone che lo circondano se sono sedute o in piedi, particolari del loro abbigliamento etc. Se invece lavorate solo con lui, ponetevi dietro di lui, fate un gesto qualunque: alzate un braccio, toccatevi la fronte, prendete il vostro fazzoletto etc., chiedendogli di descrivere ciò che fate. Avute le risposte esatte invitatelo a descrivervi una casa, una piazza, una via di una città che non conosce con descrizione di abitanti della zona che solo voi conoscete. Se le descrizioni fornite saranno esatte il vostro soggetto avrà molte possibilità di diventare chiaroveggen­te... Queste prove sinora non sono altro che una forma di telepatia.

Sappiamo ormai da tempo che ogni parola pensata si manifesta sotto forma di immagine in colui che la concepisce; sappiamo anche che quando una persona fa una domanda di cui si conosce l’esatta risposta, questa risposta si presenta al suo spirito spontanea e automatica.

È facile capire se le risposte sono state fornite dal vostro soggetto o se voi stesso, forse inconsciamente, avete trasmesso per suggestione mentale le risposte esatte che vi sono state date. Un sonnambulo allenato da un lungo tirocinio, col cervello sensibilissimo alle onde esterne, può facilmente aver gioco di persone non iniziate. Esistono medium allenatissimi che non solo percepiscono i pensieri fuggitivi dell’ipnotizzatore, ma leggono nel pensiero di coloro che lo circondano. Quando uno dei presenti vuole avere la prova della verità sulla chiaroveggenza, pone una domanda al medium sonnambolico non immaginando che, pensando egli stesso la risposta, il medium non farà altro che leggerla telepaticamente dando subito la risposta ad alta voce.

L’iniziato ai fenomeni psichici concentrerà la sua attenzione su una risposta errata per stabilire o meno la chiaroveggenza del medium.

La chiaroveggenza esiste soltanto quando il soggetto in sonnambulismo artificiale può vedere o conoscere un oggetto o una cosa che l’ipnotizzatore non vede e non conosce lui stesso. Riprenderete così l’allenamento del soggetto con vista della «vera chiaroveggenza».

Suggerite di volta in volta in tono sempre più positivo facendo dei leggeri passi sulla fronte:

«Guardi... lei può vedere... lei vede benissimo... vada col pensiero A (indicate il luogo)... mi dica cosa vede...».

 

Potrete anche dire al medium di andare col pensiero a casa di un vostro amico, chiedendogli cosa vede, se il vostro amico è in casa, cosa sta facendo, in quel momento; controllerete poi le affermazioni del medium che, se dotato, può darvi delle prove inconfutabili dell’esistenza di questa facoltà.

Ripeterete spesso questa esperienza e vi stupirete dell’esattezza delle risposte.

Ottenuti questi risultati tenterete gli esperimenti di «prescienza».

Chiederete il nome della prima persona che verrà nel vostro studio ed il nome dell’ultima che ne uscirà. Una volta verificatosi il tutto chiedete cosa vi dirà la prima persona di vostra conoscenza che incontrerete e dove si recherà quando l’avrete lasciata.

Domandate poi cosa vorranno queste o quelle persone quando si incontreranno con voi, l’ora in cui se ne andranno e quale sarà l’ultima parola pronunciata. Estenderete le vostre ricerche sulla prescienza,. chiedendo eventi e fatti che si verificheranno nel paese. Tali soggetti esistono e con lunghe e pazienti ricerche troverete anche voi chi vi darà prove inconfutabili e stupefacenti sul futuro.


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