IPNOSI A DISTANZA E TECNICHE PER PREDIRE L'AVVENIRE


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- L' IPNOSI E TELEPSICHIA -

La telepsichia non è altro che «l’influenza a distanza».

La si ottiene facendo nascere periodicamente forti atti emozionali, conservandoli per il tempo che avrete stabilito, annullandoli sino alla successiva induzione per poter ridurre il conseguente logorio psico-fisico.

Eliphas Levi, sommo maestro, nel suo «Dogma e Rituale dell’Alta Magia», diceva che, per compiere prodigi, dobbiamo essere estranei alle condizioni materiali dell’essere umano, bensì «distaccati dalla saggezza» o «esaltati dalla follia».

Solo così l’influenza a distanza, dopo aver impregnato e penetrato progressivamente lo spirito, finisce col prevalere. Dovrete perciò tradurre in immagini tutto ciò che vorrete suggerire.

L’energia propulsiva sarà proporzionale all’intensità del desiderio che avrete di influenzare il vostro soggetto. Rammentatevi che in «telepsichia» la forza interiore è la luce che proietta; l’immagine mentale ne è la lastra generatrice. Avrete perciò due metodi di proiezione che esprimano la dualità naturale:

 

  1. Provate una emozione e immaginate che il soggetto la subisca.
  2. Immaginate che il soggetto provi l’emozione commuovendovi a vostra volta.

 

Abituati ormai alla sperimentazione ipnotica, con l’ausilio dello sguardo e della parola sui presenti, familiarizzati dal lavoro giornaliero, non sarà per voi difficile creare «l’ ipnosi a distanza» basandovi su queste quattro rappresentazioni fondamentali.

 

  1. Visualizzazione mentale dei soggetto, seduto in poltrona o sdraiato su un comodo lettino, posto innanzi a voi, per essere ipnotizzato.
  2. Induzione e suoi effetti.
  3. Fasi successive.
  4. Immagine dei vostro soggetto in uno stato totale di ipnosi.

 

Il vostro slancio volitivo sarà «assoluto», caratterizzato dalla ferma volontà di provocare il sonno con l' ipnosi. La rappresentazione dovrà essere chiara e nitida come sullo schermo.

Immaginate ora che il Signor Giolla Claudio voglia risvegliare l’amore nella signorina Anna Bozzini. Il signor Claudio immaginerà di vedere, presente sdraiata sul lettino del suo studio, la signorina Anna Bozzini. Effettuerà la normale induzione, dopo averla fissata profondamente, negli occhi, per almeno venti secondi, associando l’idea della presenza della ragazza con la sua felicità interiore.

Una volta che Anna sarà in uno stato di « ipnosi totale », Claudio dirà all’oggetto dei suoi sogni di provare piacere ogni qualvolta ella sia in sua compagnia e che, d’ora in avanti, proverà, sempre di più, il bisogno di vederlo.

Avrà l’impressione, quando non sarà vicino a lui, di annoiarsi sempre, in qualsiasi istante. Necessiteranno, dalle quindici alle venti sedute progressive giornaliere, per poter fissare nell’inconscio di Anna, da parte di Claudio, il piacere che proverà ad andargli incontro, con la cieca convinzione che l’armonia della sua esistenza, richieda la sua continua presenza.

Eccoci ora giunti alla fase terminale della telepsichia con «lo sdoppiamento».

 

[ ARTICOLO PARTE 2]