L' IPNOSI ED IL MAGNETISMO FISICO

 

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- IPNOSI E MAGNETISMO -

 

Il sonno magnetico può essere eseguito anche senza una induzione con l'uso dell' ipnosi e deve essere preceduto dal « test della sensibilità » e dalla « presa di contatto».

Il « test della sensibilità » consiste nel lasciare il soggetto in piedi, le braccia cadenti, i muscoli distesi. Ponetegli le mani, di piatto, sulle scapole, sino a che, nel periodo medio che va da uno a dieci minuti, senta il calore al dorso ed al petto, pesantezza al capo, soffocamento, prurito alle estremità, cadendo qualche volta nel sonno magnetico.

Ritirando le mani vi accorgerete che il soggetto sarà attratto all’indietro.

Passerete ora alla « presa di contatto ».

La « presa di contatto » consiste nel tenere i polsi del soggetto fra le vostre mani in maniera risoluta, fissandolo nella zona epigastrica per cinque minuti circa, dopo esservi seduti davanti a lui, toccando le sue ginocchia e le estremità dei suoi piedi.

Passati i cinque minuti ecco come otterrete il « sonno magnetico ».

« Passate la vostra mano destra sulla fronte dei soggetto, la sinistra sulla nuca, per un periodo che varia dai cinque ai dieci minuti. Eseguite poi, dalla testa all’epigastro, ponendo le mani colle dita a punta, sulle orecchie e sugli occhi del vostro soggetto, dai passi lentissimi sino a che il sonno non avvenga ».

 

La sonnolenza all’inizio sarà leggera, ma già alla seconda seduta, il soggetto sarà molto più sensibile.

Il « sonno magnetico » è suddiviso in quattro fasi ben distinte:

1)      Anestesia cutanea.

2)      Stato catalettico.

3)      Stato sonnambolico.

4)      Stato letargico.

 

1) L’ « anestesia cutanea » in cui il soggetto, persa la sua personalità, obbedisce eseguendo le suggestioni.

 

2) « stato catalettico » generato da una maggior profondità del sonno, dovuta alla continuazione dei passi longitudinali lenti, a distanza di non più di tre centimetri e alla presenza della mano destra sulla fronte; lo sguardo sarà fisso e l’insensibilità palese.

 

3) « stato sonnambolico » in cui il soggetto dipende solo dal « suo » magnetizzatore.

Qualunque muscolo del corpo si contrae immediatamente appena sollecitato.

Qui inizia la possibilità di « veggenza », scoprire la « vera natura » di una certa malattia del degente, stabilendo la cura più efficace per debellarla.

 

4) « stato letargico » generato dal persistere dell’anestesia: le palpebre sono chiuse, le membra di piombo, i globi oculari in revulsione, la diminuzione del battito cardiaco.

Queste quattro fasi dovranno essere create assieme solo con soggetti sufficientemente allenati.

Il « risveglio del soggetto » avverrà con passi trasversali e col soffio freddo sulla fronte.



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