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HOME CHI SIAMO ARTICOLI MAILING LIST E-MAIL L’ IPNOSI COL MEZZO DEI PROCEDIMENTI MECCANICI O DIGITALI (IPNO-SHIATZU) I procedimenti meccanici sono empirici ed hanno il fine di concentrare la forza nervosa del soggetto nei plessi. I metodi comunemente più usati sono tre:
Il suono del tam-tam, improvviso, dietro le spalle, crea la catalessi con soppressione assoluta della volontà. Qualsiasi pressione venga esercitata sui muscoli servirà ad irrigidirli. I sensi acquisteranno una sensibilità eccessiva agli stimoli normali, generando iperestesia. La pressione vertebrale crea il sonnambulismo. L’occhio è chiuso, la palpebra contratta. Almeno due comandi molto forti serviranno perché il soggetto obbedisca alle suggestioni. La fissazione dell’oggetto brillante crea la letargia, con immobilità assoluta, completa insensibilità e diminuzione del battito cardiaco. Il procedimento digitale (Ipno-Shiatzu) è anch’esso meccanico. La parola shiatzu deriva dal giapponese « shi » (dita) e « atzu » (pressione). Serve a rilassare i muscoli, diminuisce i dolori, allentare le tensioni nervose. Lo shiatzu si pratica da quattromila anni. L’approccio è anch’esso, come per i procedimenti meccanici nell’ ipnosi tradizionale, empirico: si basa sulla esperienza e l’osservazione. In
Italia sono già in molti ad usare questo sistema definendolo «
ipnotico ». Di ipnotico ha ben poco se non la sensazione di breve ipnosi iniziale, che può essere approfondita con ulteriori pressioni digitali, in prevalenza al plesso, che generano in alcuni soggetti stati catalettici. Questo sistema è sconsigliabile su persone febbricitanti o sofferenti di disturbi agli organi interni, oppure suscettibili di emorragie interne, per gli ulcerosi o per chi avesse fratture ossee.
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