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HOME CHI SIAMO ARTICOLI MAILING LIST E-MAIL IPNOSI SUGLI ANIMALI Esiste una grande differenza fra l’ ipnosi indotto sull’ uomo e l' ipnosi sugli animali. Gli animali possono presentare dei fenomeni alterati con l' ipnosi sotto l’influenza di processi un po’ simili a quelli usati sull’essere umano: passi, imposizioni delle mani, fissazione dello sguardo, pressione delle zone ipnogene etc. Eccettuato qualche raro caso in cui il gesto e l’esempio possono avere una certa influenza, dobbiamo scartare tutte le forme di suggestione perché gli animali non arrivano mai allo stato sonnambolico. Non ci possono capire abbastanza per arrivare alla concentrazione ed all’attenzione necessaria. Tutti sanno che il fascino dello sguardo è il mezzo più potente usato dai domatori. Un animale attaccherà difficilmente il suo ammaliatore abituato a dominare lo sbattere delle palpebre, se è osservato diritto negli occhi con ferma determinazione. Gli orientali non ammaliano forse i serpenti e gli animali feroci con lo sguardo? Moltissimi animali si addormentano o cadono in catalessi ponendo qualsiasi oggetto davanti ai loro occhi e tenendoli per qualche minuto immobili. In quest’ultimo caso, le osservazioni sul gambero sono particolarmente interessanti, riuscendo quest’animale a conservare per molto tempo strane posizioni che gli si erano imposte in partenza. Altri animali sono facilmente ipnotizzabili: i cani, i gatti, le galline, le rane, i cavalli, ecc. ecc. Fissate tranquillamente e benevolmente un cane, vi si avvicinerà, vi annuserà, vi guarderà attentamente, chiuderà, prima un occhio, poi l’altro, e si addormenterà vicino a voi. Il suono di un pianoforte con le note basse in cadenza agisce pressoché istantaneamente sul gatto che vi salterà sulle gambe restando immobile. La gallina è in assoluto l’animale più facile da ipnotizzare. Dapprima ne legherete una per le zampe, traccerete col gesso una linea partente dal becco sino ad una distanza di due metri circa, poi la slegherete e l’animale resterà come pietrificato per quaranta minuti circa. La rana va intensamente fissata, massaggiata sulla nuca coi polpastrelli delle dita, ed andrà in catalessi. Il cavallo dovrete fissarlo intensamente negli occhi, ripetendo con voce più monotona possibile le stesse frasi, ed accarezzarlo sul collo. Resterà tranquillo ed immobile.
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