In
ipnosi si usa la « letargia » per provocare un sonno
profondissimo. Il soggetto non sente nulla; le sue membra sono
molli, non offrono nessuna resistenza quando si sollevano e cadono
pesantemente abbandonate a loro stesse.
Il
soggetto è incapace di fare un movimento, tutti i sensi sono
aboliti, tutte le facoltà eliminate, è lo stato della morte
apparente. Potrete urlargli nelle orecchie, non sente niente,
urtatelo, spingetelo, è insensibile; cercando di metterlo in piedi
si accascerà di schianto. Alcune persone sensibilissime
all’influenza ipnotica hanno un sonno talmente profondo da
estendersi sino alle funzioni della vita vegetativa: il cuore batte
debolmente ed il respiro si avverte appena. Quando si vuole ottenere
la letargia si addormenta il soggetto tramite una induzione con l'
ipnosi e si suggerisce con un tono rassicurante ed eseguendo dei
passi longitudinali:
«
Dorma... dorma profondamente... si addormenti di un sonno
profondo... sonno profondissimo... pro-fon-dis-si-mo, non riesce già
più a sentire la mia voce... la sente sempre meno... lei sta
intorpidendosi... per lei è impossibile muoversi, il suo sonno sta
diventando sempre più profondo... Conterò sino a tre e lei non
sentirà più nulla... nulla... lei non sentirà più nulla... lei
sentirà solo quando la mia mano si sarà posata sulla sua testa...
dorma profondamente..., lei non sente più... uno, due, tre... ».
Il
soggetto a questo punto dormirà di un sonno profondo, tutte le
facoltà saranno sospese, ogni senso annullato, sino a che si può
applicare una mano sulla testa suggerendogli:
« Ora
lei può ascoltarmi... lei mi sente, lei sta bene... può
svegliarsi... si svegli... lei si sente bene... si svegli... si
svegli…».
Se non si
volesse risvegliare l’ipnotizzato, ma soltanto mettere fine allo
stato di letargia, basta applicare una mano sulla testa suggerendogli:
« Ora
lei può ascoltarmi... lei mi ascolta... mi sente benissimo...
continui a dormire ».
Si
può prolungare la letargia senza nessun pericolo, perché il
soggetto non è che una massa inerte; è incapace di pensare e di
muoversi, l’intelligenza e la coscienza non esistono più.
PARTE
2 ARTICOLO
PARTE 4

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