IPNOSI: CATALESSI, LETARGIA E ANESTESIA

 

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In ipnosi si usa la « catalessi » per ingenerare una forma di rigidità totale in un soggetto. Questa pratica si può usare solo su soggetti forti, essendo particolarmente faticosa per chi la subisce.

Nella pratica di questa metodica di ipnosi si fa mettere ritto un soggetto, con le braccia cadenti, molli lungo il corpo ed i piedi uniti.

Chi procede con l' induzione con l' ipnosi si posiziona sulla sinistra del soggetto da ipnotizzare e poggia la sua mano sinistra sulla testa del soggetto.  Col pollice ben piantato sulla nuca, si induce energicamente la seguente induzione:

« Il suo corpo sta irrigidendosi... il suo corpo si irrigidisce... è rigido come l’acciaio. Ora le sue gambe sono d’acciaio... il suo corpo, la sua testa sono d’acciaio... Lei è ormai un uomo d’acciaio... Nessuna forza al mondo potrà piegarla all’infuori di me ». 

Sfiorando velocemente la colonna vertebrale dall’alto in basso, e poi le braccia e le gambe si provocherà una rigidità completa. 

Eseguita correttamente l' induzione si può mettere il soggetto con le spalle sull’orlo di una sedia e coi talloni su un’altra, ponendogli sopra dei pesi o montandogli sopra voi stessi.

Continuando con l’induzione:

« Lei è un uomo d’acciaio... nessuna forza al mondo può piegarla all’infuori di me! ». 

Si può terminare la contrazione, facendo rimettere in piedi il vostro soggetto, dicendogli:

« Il suo corpo torna normale... i suoi muscoli sono distesi... lei sta bene... è tranquillo e rilassato». 

Si può produrre lo stato di catalessi su soggetti isterici picchiando improvvisamente alle loro spalle un gong. Il senso dell’udito è vulnerabile come quello della vista alle azioni ipnotiche.

 

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